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Macedonian Life: viaggio nel patrimonio culturale

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Macedonian Life: viaggio nel patrimonio culturale

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L’anima di ogni paese è rappresentata dal suo bagaglio culturale e dalle tradizioni a cui i macedoni attribuiscono grande importanza. Nell’ultima parte del nostro speciale scopriremo come questa cultura nazionale è ancora vivace e come si sia rafforzata a partire dalla guerra d’indipendenza del 1991

L’eccellente livello raggiunto in diverse discipline artistiche puo’ essere colto attraverso alcune figure chiave, grandi nomi della cultura macedone

Il baritono Boris Trajanov ha girato il mondo esibendosi in centinaia di teatri lirici.

Nel 2008 Trajanov si esibi’ a Modena: la sua interpretazione nella Tosca di Puccini venne accolta con entusiasmo dalla critica.

“La Macedonia è un paese giovane – racconta Traianov – ma ha una storia antica che risale almeno a 2500 anni fa. Questa eredità ci da una certa responsabilità, ci sentiamo gli ambasciatori del nostro paese e della sua cultura, della sua tradizione musicale.”

Il nuovo teatro d’opera e centro coreografico è già diventato uno dei fulcri della vita culturale di Skopje grazie a una programmazione eclettica e transdisciplinare.

Il paese mantiene inoltre vivo il legame con il ricco repertorio di musiche tradizionali apprezzate anche dalle nuove generazioni

Il famoso attore Dejan Lilic ci ha invitato e accompagnato dietro le quinte e ci spiega che nel paese è in corso un rinascimento culturale:

“Sono felice di questo ritorno di interesse per la cultura. Per 20 o 30 anni ci eravamo dimenticati di queste cose perché avevamo altri problemi e preoccupazioni. Ma adesso che possiamo finalmente respirare la cultura è tornata alla ribalta e questo in vari campi teatro, cinema letteratura”

Non c‘è quindi da stupirsi se per la prima dei “Demoni” di Dostoievski la sala sia piena come un uovo

“I macedoni – prosegue Lilic – aspirano a una maggiore visibilità internazionale. La loro cultura, le ricchezze storiche del loro paese possono funzionare in questo senso da volano”.

A Skopje sono nati negli ultimi tempi anche alcuni caffé letterari. Il pubblico giovanile si avvicina a testi classici e contemporanei anche al di là degli orari scolastici

Il reading di Ljupcho Todorovski-Upa dedicato alle poesie d’amore di Blaze Koneski ha attirato un pubblico attento e partecipe

“C‘è molta gente che ama la poesia ma la lettura è forse troppo spesso un’esperienza solitaria e questo può intimorire. Io – confessa Todorovski-Upa – sono qui per dire loro che non sono soli che la poesia può anche essere un’esperienza da condividere collettivamente”

Altri esempi del ricco patrimonio culturale macedone sono i siti storici protetti dall’Unesco. Orhid, splendida cittadina sulle rive di un pittoresco lago, è patrimonio mondiale dell’Umanità. In passato sarebbe stata la culla dell’alfabeto cirillico. Oggi è il simbolo di questa ritrovata identità culturale.

Non ci sono dubbi che i macedoni debbano affrontare diverse sfide per assicurarsi un futuro all’altezza delle loro aspettative. Ma l’ottimismo è lecito ora che i turbolenti anni delle guerre balcaniche sono alle spalle e che nel paese si respira un clima nuovo. Speriamo di ritornare qui un giorno. Come dicono i macedoni “Doviduvanje!”. ossia “Arrivederci!”