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Kepiro, a 97 anni sotto processo per strage nazista


Ungheria

Kepiro, a 97 anni sotto processo per strage nazista

Si è presentato discretamente in aula dall’ingresso secondario, evitando così i giovani manifestanti con la stella di David che lo attendevano all’entrata del Tribunale. L’ungherese Sandor Kepiro, 97 anni, è accusato di essere uno degli ultimi criminali di guerra nazisti ancora in vita.

All’apertura del processo, a Budapest, ha ribadito la propria innocenza: “Sono completamente innocente – ha detto – sono l’ultimo sopravvissuto, oltre a me non c‘è nessun altro, sono tutti morti”.

Efraim Zuroff, del centro Simon Wiesenthal, la pensa diversamente. E’ stato lui a mettere fine alla latitanza di Kepiro: “E’ il più anziano criminale nazista mai finito sotto processo. Il messaggio è importante: chi commette crimini come questo, anche se sono passati decenni, dovrà vedersela con la giustizia”.

Kepiro è stato incriminato il 14 febbraio. Ex comandante di gendarmeria, deve rispondere per un massacro di civili nella città serba di Novi Sad nel 1942, quando la Serbia venne invasa dall’Ungheria, alleata della Germania nazista. Kepiro è stato già condannato due volte: nel ’44, e poi, dopo l’annullamento del processo, due anni più tardi. Ma non ha mai scontato la pena perché fuggì in Argentina.

Teodor Kovac, sopravvissuto alla strage, è convinto che solo la giustizia porterà un po’ di soddisfazione. “Kepiro deve essere punito – dice – senza tener conto della sua età: quello che ha fatto continuerà a creare dolore fino a quando sarà in vita, tanto vale che soffra anche lui”.

Nell’attuale processo, Kepiro è accusato di aver provocato direttamente la morte di 36 persone.

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