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Come costruire l'Europa malgrado i nuovi nazionalismi?

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Come costruire l'Europa malgrado i nuovi nazionalismi?

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“La mia domanda più che altro è un’osservazione: come si può sperare oggi di costruire davvero un’Europa quando, allo stesso tempo, dobbiamo affrontare la crescita dei nazionalismi locali, sempre più forti?”

Pascal Delwit, professore di Scienze politiche presso l’Università libera di Bruxelles: “C‘è un rapporto importante tra la crescita dei nazionalismi e la crisi finanziaria, economica e sociale che abbiamo conosciuto dal settembre 2008. E, secondo, c‘è una crescita del nazionalismo anche a causa dell’allargamento dell’Unione europea. I nazionalismi possono essere qualcosa di positivo o di negativo ma per il momento assistiamo davvero a una crescita dei nazionalismi che portano a ripiegarsi su se stessi a volte a causa della mancanza di attività, d’iniziativa dell’Unione europea su problemi che toccano i cittadini. Ed è lì che l’Unione europea deve intervenire: con politiche per il lavoro, politiche per il sociale, politiche di solidarietà tra regioni povere e regioni ricche. Ma non c‘è una formula miracolosa. Una delle iniziative che l’Unione europea potrebbe prendere è quella relativa alle grandi opere, allo sviluppo delle grandi infrastrutture che a volte hanno il merito di migliorare la qualità stessa delle infrastrutture (il che è sempre importante), di mettere in campo infrastrutture per trasporti alternativi a quelli più inquinanti, come gli aerei. E sviluppare per esempio la rete ferroviaria, ha anche il merito di creare posti di lavoro per i cittadini che per il momento chiedono

lavoro perché hanno un’indennità di disoccupazione molto bassa”.