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Accordo Hamas - Fatah, gioia a Gaza. Europa tra aperture e cautela.

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Accordo Hamas - Fatah, gioia a Gaza. Europa tra aperture e cautela.

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Si festeggia a Gaza. Sono soprattutto i giovani a scendere in strada per celebrare la riconciliazione tra Hamas e Fatah. L’accordo prevede la formazione di un governo tecnico, in vista di elezioni entro un anno. Ismail Haniyeh, leader di Hamas a Gaza ha invitato i militanti a mantenere una tregua di fatto con Israele.

“Non dobbiamo cedere di fronte al sabotaggio politico o economico che tenta di impedire questo successo nazionale – ha detto -. Lasciamo che Israele parli: non abbiamo relazioni con gli occupanti. Con loro lottiamo, non siamo interessati alla reciproca soddisfazione”

E se Haniyeh parla ai radicali, tocca al presidente Mahmoud Abbas convincere il mondo della bontà dell’accordo. Cauta la cancelliera tedesca Merkel, che auspica la rapida ripresa dei negoziati di pace: “Vogliamo una soluzione a due stati. E si deve lavorare a questa soluzione. Non crediamo che passi unilaterali possano essere di aiuto in tal senso”.

La Francia invece potrebbe riconoscere lo stato palestinese in caso di mancato rilancio del processo di pace entro l’autunno. Israele non cambia posizione: lo ha ribadito il premier Netanyahu, ricevuto a Parigi: “Credo che il principio sia chiaro: qualunque negoziato di pace con Israele non può prescindere dal riconoscimento dello stato di Israele come stato ebraico”.

E’ una delle questioni cruciali del conflitto: per i palestinesi significherebbe rinunciare al diritto di ritorno dei rifugiati cacciati dalle loro terre al momento della creazione d’Israele nel ’48.