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Siria, oppositori annunciano: "La rivolta non si fermera' "

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Siria, oppositori annunciano: "La rivolta non si fermera' "

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In Siria le manifestazioni di protesta continueranno. Lo hanno annunciato gli oppositori al regime di Bashar Al Assad, denunciando un’ondata di arresti. Si parla di 500 fermati al giorno.

A Banias, nel nord ovest, in migliaia sono scesi in strada per chiedere la fine dell’assedio e la liberazione dei detenuti politici, che si stima siano oltre ottomila, compresi gli scomparsi.

Ad Aleppo, 350 chilometri a nord della capitale, una delle zone finora ai margini della rivolta, centinaia di studenti hanno protestato nel campus universitario prima di essere dispersi dalle forze di sicurezza.

La città di Deraa, nel sud, epicentro delle contestazioni scoppiate a meta’ marzo e teatro di una dura repressione, continua ad essere assediata dall’esercito.

Si teme anche per gli stranieri presenti sul territorio siriano: una sessantina di circensi italiani bloccati nel Paese hanno lanciato un appello alla Farnesina per poter tornare a casa.