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Niente foto per ora ma gli Usa ammettono: Osama era disarmato

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Niente foto per ora ma gli Usa ammettono: Osama era disarmato

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E’ l’attesa delle foto che possano fugare ogni dubbio e spazzare via le ombre. Le immagini del cadavere di Osama Bin Laden, quelle vere, sono il problema attorno cui si arrovella l’amministrazione Obama che le definisce “atroci”. La scelta di gettare il corpo del fondatore di al-Qaeda è stata poi presentata come il tentativo di evitare fenomeni di culto attorno alla tomba dello sceicco del terrore. Ma i curiosi non mancano vicino all’abitazione. Intanto la Casa Bianca ammette che Bin Laden non era armato al momento del blitz.

“Beh, si può opporre resistenza anche senza avere un’arma da fuoco. Comunque sì, a quanto ho capito non era armato” ha detto Jay Carney, portavoce della Casa Bianca.

Per saperne di più…

Washington oscilla tra le indicazioni del numero uno della Cia, Leon Panetta – almeno una foto di Osama verrà resa pubblica dice – e le resistenze della Casa Bianca. Tutto da chiarire poi il coinvolgimento dei servizi pachistani, incredibilmente ignari della presenza di Bin Laden nella località turistica ai piedi dell’Himalaya. Infine le soffiate giunte da Guantanamo:

“Le prime indicazioni sul corriere personale di Bin Laden” ha spiegato Peter King, rappresentante repubblicano del Congresso “sono arrivate da Khalid Sheikh Mohammed dopo avere subito il waterboarding e poi dopo un interrogatorio approfondito la conferma è giunta da parte di Al Libi. Ma le prime indicazioni sono state ottenute dopo una tortura con la pratica del waterboarding”.

Quando (e se mai) ogni aspetto dell’intera vicenda sarà chiarito, il fatto che si sia giunti all’uccisione di Bin Laden grazie alle torture inflitte ai detenuti di Guantanamo difficilmente aiuterà l’ormai lontano tentativo di Obama di chiudere il carcere cubano.