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Con Yundi Li nel tempio della musica Made in China

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Con Yundi Li nel tempio della musica Made in China

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Tutto è pronto a Pechino per un evento musicale di primo piano: il pianista cinese Yundi Li, mega star in patria come all’estero, sta per dare un concerto in quella che oggi è considerata la vetrina musicale dell’Impero Celeste, l’NCPA, o Centro Nazionale per le Arti e lo Spettacolo.

“Il pubblico di Pechino è pieno di entusiasmo e viene sempre numeroso ai miei concerti, ci dice qualche ora prima del concerto; vi fanno parte le élite professionali, che di solito conoscono bene la musica. Per stasera sono concentratissimo, e sono pronto a metterci tutta la mia abilità tecnica ma anche tutte le mie emozioni.”

La musica di Chopin, che ha permesso a Yundi di diventare una celebrità dall’oggi al domani, è d’obbligo, così come Liszt, nell’anno in cui si celebra il bicentenario della nascita.

La Cina è un paese in piena esplosione, non solo economica, ma culturale, artistica, musicale, e sta compiendo reali balzi in avanti, a cominciare dalla sua capitale, Pechino, la città in cui Yundi ha deciso di stabilirsi dopo diversi anni di studio in Europa. Un’arte appassionata, la sua, che in qualche modo riassume le ambizioni del Paese.

“Per un pianista virtuoso, e per l’artista che sono, la perfezione è il fine ultimo, sempre. E aspirare alla perfezione è per me fonte di emozione, e di gioia. Penso al concerto con impazienza, ma c‘è pure un po’ di stress e tanta emozione; ho la testa piena di note che vogliono uscire fuori! Adesso mi preparo a controllare le emozioni e a dare il meglio di me, tra poco, in concerto.”

Posato, razionale, sicuro di sé: “Penso che Chopin e Liszt saranno soddisfatti di come avrò suonato: sono concentrato al duecento per cento e ci metterò tutta la passione possibile.”

Nel servizio è possibile ascoltare alcuni frammenti dai seguenti pezzi: Polonaise in la bemolle maggiore, ‘Eroica’, Op. 53; Notturno in si bemolle maggiore, Op. 9, n. 1 di Frédéric Chopin, e il 2° movimento (quasi adagio) del Concerto per piano n. 1 in mi bemolle maggiore di Franz Liszt.