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USA: i benefici per Obama dell'operazione contro Bin Laden

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USA: i benefici per Obama dell'operazione contro Bin Laden

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Pronunciando alla Casa Bianca la parola “Geronimo”, Barack Obama, non ha dato solo il via all’operazione contro il nemico numero uno degli Stati Uniti.

Il presidente americano ha anche neutralizzato gli attacchi dei Repubblicani che da sempre contestano la sua autorevolezza come capo militare.

Obama, per correggere il tiro ereditato da Bush, ha sostituito i vertici della CIA e della Difesa.

Con Panetta e Petraeus, l’amministrazione Obama punta a migliorare la collaborazione tra servizi segreti e apparati militari.

Ora con il successo dell’operazione contro Bin Laden e il prossimo ritiro delle truppe dall’Afghanistan, Obama vuole voltare la pagina di una strategia contro il terrorismo molto impopolare:

“Penso che abbiamo vissuto lo stesso senso di unione che si respirava l’ 11 settembre – ha detto il presidente USA – Ci siamo ricordati che è un orgoglio raggiungere dei risultati come nazione. Siamo riusciti ad avanzare ben oltre e più lontano dell’azione di un partito o di una politica. La mia speranza è che si riesca a far patrimonio di questa unità e di questo orgoglio per affrontare le molte sfide che abbiamo davanti”.

Ma se l’effetto “Geronimo” ha fermato il crollo dei sondaggi del presidente americano, il successo su Bin Laden non garantisce la sua vittoria alle presidenziali dell’anno prossimo.

L’operato di Obama è paralizzato dal Congresso a maggioranza repubblicana.

Gli avversari imperversano sulle debolezze dell’amministrazione democratica tra cui la ripresa economica, la disoccupazione e i prezzi dei combustibili.

Per i democratici l’effetto “Geronimo” potrebbe essere breve. Ma nel tentativo di prolungarne i benefici Obama sarà giovedi a “Ground Zero” per incontrare i famigliari delle vittime dell’11 settembre. Un giorno prima l’annuncio dei nuovi dati sulla disoccupazione.