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Siria: soldato, ho rifiutato di sparare contro la folla

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Siria: soldato, ho rifiutato di sparare contro la folla

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Più di mille persone arrestate negli ultimi due giorni: lo denuncia una Ong siriana, che accusa il presidente Bashar al-Assad di aver trasformato il Paese in “un’enorme prigione”.

Ma la novità è rappresentata dai segnali di malcontento nelle file dell’esercito: alcuni soldati stanno solidarizzando con i manifestanti e si stanno rifiutando di sparare contro la folla.

Uno di loro è un ufficiale dell’armata siriana, che appare in un video inviato a Euronews. Mostra il suo documento di identità e non esita a rilasciare in video la sua testimonianza:

“Non abbiamo trovato un gruppo armato, come ci avevano detto, ma una manifestazione ordinaria dove si scandivano slogan per la libertà e per far cadere il regime. Siamo rimasti sorpresi nel vedere le forze di sicurezza usare armi da fuoco e uccidere senza motivo la gente che manifestava, puntando a bambini e donne ad Harasta”.

“Abbiamo ricevuto l’ordine degli ufficiali di far fuoco su tutto quello che si muoveva, senza intimare prima l’alt, sia su bambini che su anziani inermi.

Ma quando ci siamo trovati davanti a loro, abbiamo buttato a terra le nostre armi”.

“Le donne e gli uomini ci hanno protetti perché gli ufficiali, quando hanno visto ciò, hanno aperto il fuoco contro di noi. Uno dei colleghi, del quale non voglio rivelare il nome, è stato colpito alla spalla e siamo riusciti a nasconderlo in un altro posto.”

Nel filmato si vedono poi alcuni soldati gravemente feriti. La fonte del video afferma che sono stati colpiti da commilitoni, per aver disobbedito all’ordine di sparare contro la gente.