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Raid Nato per liberare porto Misurata

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Raid Nato per liberare porto Misurata

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In Libia i raid della Nato bloccano l’attacco dei lealisti contro il porto di Misurata, unica finestra verso il mondo esterno per la città sotto assedio da oltre due mesi. Mentre, dopo l’ondata di violenza e distruzione contro le ambasciate estere a Tripoli, anche la Turchia ha deciso di evacuare il proprio personale.

Stessa scelta cautelativa per le Nazioni Unite che hanno rimosso la propria rappresentanza dalla capitale attraversata dall’indignazione dei sostenitori di Muammar Gheddafi il cui figlio più giovane è rimasto ucciso assieme a 3 nipoti del raìs durante i bombardamenti Nato. Ai funerali il Colonnello non è comparso ma si è visto invece uno dei figli, Saif Al Islam. L’Alleanza Atlantica ha nuovamente smentito di aver bombardato postazioni che non fossero militari e nega di avere come obiettivo la morte di Gheddafi.

Da un lato la rabbia dei sostenitori del raìs, dall’altro la richiesta dei ribelli, sull’onda dell’uccisione di Bin Laden, di fare lo stesso con il Colonnello.