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Morte Bin Laden: dubbi nel mondo musulmano

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Morte Bin Laden: dubbi nel mondo musulmano

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Da New York che vide crollare il simbolo dell’America fino allo Yemen dove Al Qaeda ha definito una “catastrofe” la morte dello sceicco saudita, le reazioni nel mondo musulmano sono essenzialmente di diffidenza.

Per saperne di più…

“Nessuno crede alla storia che sia morto. Vogliono vedere il corpo, ecco” dice Faisal, pakistano che vive negli Usa.

A Sanaa, nello Yemen, il dubbio sulla morte lascia spazio all’auspicio che altri raccolgano l’eredità dello jihadista.

“Se Bin Laden fosse morto davvero” dice Mohammed “se come dicono lo hanno ucciso davvero, migliaia di nuovi Osama Bin Laden sono pronti a nascere, col volere di Dio”.

“Se Osama Bin Laden appartiene ad Al Qaeda, se è vero che è un terrorista, allora ucciderlo mi pare lecito, se ci sono prove che sia un terrorista” sostiene invece Saleh, un altro residente della capitale yemenita. “Noi i terroristi li odiamo tutti quanti”.

Dallo Yemen alle ex repubbliche sovietiche dell’Asia centrale dove pare prevalere una linea ben più riflessiva. Qui siamo a Bishkek, in Kyrgyzistan.

“Non si possono odiare gli islamici solo perchè c‘è Bin Laden. Allo stesso modo non si può sperare che scompaia il terrorismo perché è morto Bin Laden”.