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Bin Laden, il rifugio vicino ad accademia militare. Dubbi sulle complicità

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Bin Laden, il rifugio vicino ad accademia militare. Dubbi sulle complicità

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E’ stato messo a segno a poca distanza da una delle piu’ prestigiose scuole militari del Pakistan, nella citta’ di Abbottabad, il blitz che ha portato all’uccisione di Bin Laden. Sono ancora molti i dubbi sui livelli della complicità nella latitanza dello “sceicco del terrore”.

Basti pensare alla villa di tre piani, dov‘è stato scovato, che mal si concilia con l’idea comune a molti di una latitanza in zone tribali inespugnabili.

Per saperne di più…

Increduli, per primi, gli abitanti di Abbottabad:

“Questo era il posto piu’ sicuro in Pakistan – commenta un abitante – e credo che non lo sarà piu’. Ci saranno ripercussioni. Al Qaeda si vendicherà, in particolare qui e poi in tutto il Paese”.

In effetti l’annuncio di una vendetta per bocca del portavoce dei talebani pachistani non si è fatto attendere: “Dopo l’assassinio di Osama, il Pakistan è diventato il nostro primo obiettivo, mentre l’America è il secondo. Nella nostra lista ci sono il primo ministro Gilani, il generale Kayani e il presidente Zardari”

In alcune zone del Paese non sono mancate manifestazioni di protesta: a Quetta, nel sud ovest, in centinaia sono scesi in strada bruciando bandiere americane: “Vogliamo dire al mondo che col martirio di Osama bin Laden non finirà la jihad. Ciascun membro della guerra santa diventerà un pericolo per l’America e gli infedeli”.

Di vitale importanza, dunque, la cooperazione statunitense con le autorità pachistane, oggi ribadita dal segretario di stato Clinton.