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Ucciso bin Laden: gioia e commozione a Ground Zero

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Ucciso bin Laden: gioia e commozione a Ground Zero

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Gli Stati Uniti si risvegliano con un nemico in meno e a Ground Zero si festeggia una vera e propria liberazione.

La folla ha scandito gli slogan ‘‘U-S-A’‘, ma anche ‘‘Yes we can’‘, accompagnati dallo sventolio delle bandiere americane.

Davanti al luogo in cui sorgevano le torri gemelle, si sono assiepati newyorkesi che hanno perso in quella tragedia amici e parenti o semplici cittadini che hanno deciso di esserci.

A poco più di un’ora dalla diffusione della notizia dell’uccisione di bin Laden, la polizia è dovuta intervenire per chiudere le strade, contenere la folla crescente che, tra gioia e commozione, ha deciso di celebrare il momento storico.

Osama bin Laden è stato, in questi ultimi 10 anni, un incubo per gli Stati Uniti, un nemico sfuggente, un fantasma.

“Sapere che è morto è una bella sensazione – confessa un parente di una delle vittime dell’11/9 – Adesso sappiamo che non farà più del male a nessuno. Non progetterà o commetterà nuovamente, qualsiasi atto di terrorismo. Questo è confortante”.

Barack Obama resterà agli occhi degli americani come l’uomo che ha catturato l’imprendibile principe delle ombre. Una medaglia al merito che potrebbe contare parecchio, soprattutto agli occhi dei conservatori.