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Ucciso bin Laden: Hamas, assassinato un combattente arabo

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Ucciso bin Laden: Hamas, assassinato un combattente arabo

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È morto un combattente della guerra santa musulmana. Questa la reazione di Hamas alla notizia dell’uccisione di Osama bin Laden.

Il capo del movimento che controlla di fatto la striscia di Gaza, Ismail Haniyeh, ha condannato l’operazione statunitense in Pakistan: “Se la notizia è corretta, consideriamo questo episodio come la naturale continuazione della politica americana che si basa sull’oppressione e lo spargimento di sangue arabo e musulmano”.

Commenti contrastanti arrivano, invece, dallo Yemen. “La morte di Bin laden rappresenta per il nostro gruppo una catastrofe”, dice un militante di al-Qaeda ad una tv araba. I responsabili dell’organizzazione avrebbero tenuto una riunione nel sud del paese.

“La sua morte è normale, naturalmente. Un uomo che ha collegato il suo nome con tanti delitti commessi contro l’Islam e non a favore – dice un signore intervistato al mercato di San’a – cosa possiamo dire? La sua morte, la sua uccisione è stata giusta”.

“Lo hanno ucciso senza alcuna giustificazione – è il parere di un giovane – indipendentemente se fosse o meno bin Laden, questa perdita di sangue è proibita”.

“Se bin Laden è veramente morto e lo hanno ucciso come sostengono, un migliaio di Osama si faranno avanti, a Dio piacendo”, sostiene un altro ragazzo yemenita.

A Bengasi, capitale dei rivoltosi libici, un portavoce dei ribelli auspica che Gheddafi segua la sorte dello sceicco del terrore. Tra la popolazione c‘è il desiderio di distinguersi rispetto a coloro che definiscono criminali.