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De Kerchove: "Attenzione alle frange di al Qaeda"

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De Kerchove: "Attenzione alle frange di al Qaeda"

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Che cosa succederà adesso? Al Qaeda resta una minaccia per l’Europa? Risponde il coordinatore dell’antiterrorismo dell’Unione europea, Gilles de Kerchove:

“La morte di Bin Laden indebolisce un po’ di più al Qaeda in quanto organizzazione, perché da qualche anno il cuore di al Qaeda, situato fra Afghanistan e Pakistan, era già sotto forti pressioni, sotto attacco da parte dei droni, dell’esercito pachistano, della coalizione della Nato in Afghanistan. Quindi non penso che il ‘cuore’ di al Qaeda sia ancora una minaccia come lo era all’indomani dell’11 settembre.

Abbiamo invece altre forme di minaccia, come le filiali regionali, al Qaeda nella Penisola arabica, al Qaeda nel Maghreb islamico, che si sono sviluppate e che potrebbero del resto approfittare di questa primavera democratica nel mondo arabo, che sta portando a diversi riassestamenti, per rafforzarsi e rafforzare la minaccia che rappresentano.

E poi purtroppo ci sono anche – ma in una percentuale minima – alcuni individui che vivono in Europa, che si radicalizzano individualmente, che hanno spesso supporti logistici e che possono prendere in considerazione l’idea di condurre delle operazioni.

Sul breve termine, certo che bisogna tenere gli occhi bene aperti, come l’hanno detto già in molti in Europa e negli Stati Uniti”.