ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Navarro-Valls: "Con malattia Wojtyla scrisse la più bella enciclica"

Lettura in corso:

Navarro-Valls: "Con malattia Wojtyla scrisse la più bella enciclica"

Dimensioni di testo Aa Aa

“Santo subito”, è stato l’immediato appello di migliaia di fedeli al Vaticano. E la Chiesa ha risposto in tempi record. Qual è la natura di un tale profondo legame, che la comunità cattolica ha stabilito con papa Wojtyla?

Abbiamo incontrato Joaquin Navarro-Valls, portavoce vaticano negli anni del lungo pontificato di Giovanni Paolo II.

Enrico Bona, euronews:

La lotta contro la malattia negli ultimi anni della vita di papa Wojtyla, e quindi anche il dolore, a suo avviso in qualche modo hanno contribuito a rafforzare tra i fedeli l’idea del papa beato, del papa santo?

Joaquin Navarro-Valls, ex Direttore Sala Stampa Santa Sede (1984-2006):

Paradossalmente una parte importante e lunga dell’ultimo pontificato di Giovanni Paolo II, è stato mostrare tutta la fragilità e alla fine tutta la verità dell’essere umano. Non soltanto mostrarlo, ma cercare di dare un senso a tutto questo. Ho considerato qualche volta che, questi anni nella vita di Giovanni Paolo II, sono stati gli anni in cui ha scritto non con parole ma con la sua vita un’enciclica magnifica, forse la più bella di tutto il suo pontificato.

Di lui mi ricordo tantissime cose, ma forse in modo particolare del buon umore che aveva. Questo è un ricordo che mi ha aiutato: capire che il buonumore è una caratteristica del vivere cristiano. Se siamo tutti figli di Dio, la fine della storia dell’uomo è un finale felice: questo in lui era una cosa ovvia, evidente.