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Gheddafi: "Dov'è il mio amico Berlusconi?"


Libia

Gheddafi: "Dov'è il mio amico Berlusconi?"

Gheddafi è inaffidabile: con questa motivazione i ribelli e la Nato hanno rifiutato l’offerta di un avvio dei negoziati in cambio di un stop dei raid aerei.

Mentre il Colonnello faceva la sua proposta parlando alla televisione pubblica, jet della Nato hanno bombardato alcuni uffici governativi vicini agli studi dell’emittente.

Nel suo discorso Gheddafi ha minacciato di trasferire la guerra in Italia: “Dov‘è il mio amico Berlusconi?”, ha detto, “Non aveva chiesto scusa e condannato il colonialismo? L’amicizia tra i due popoli è persa e io non posso porre un veto sulla decisione dei libici che vogliono difendersi portando la battaglia nei territori nemici”.

Si teme l’apertura da parte di Gheddafi di un altro fronte nel Sud della Libia. Le sue forze hanno assaltato l’oasi di Jalo, per proseguire l’avanzata verso Agedabia a nord.

A Misurata intanto centinaia di rifugiati attendono pazientemente le navi umanitarie che non riescono ad attraccare nel porto, a causa delle mine piazzate dalle forze di Gheddafi che continuano l’assedio alla città ribelle.

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