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Giappone: Fukushima, paure per il futuro

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Giappone: Fukushima, paure per il futuro

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Fukushima, più di un mese e mezzo dopo il terremoto: tutto è ancora devastazione, detriti. Due dei sei reattori dell’impianto nucleare sono considerati stabili ma gli altri, gravemente danneggiati l’11 marzo scorso, continuano a rappresentare una minaccia.

In questa situazione i danni saranno irreparabili se la natura colpirà ancora il Giappone, dice il capo delle operazioni per la stabilizzazione dei reattori Masao Yoshida: “Se un terremoto o uno tsunami della medesima potenza ci colpirà, causerà danni fatali, specialmente in caso di tsunami”.

A confermare le sue parole un membro della

Commissione per l’energia atomica del Giappone, che denuncia falle nelle operazioni di salvaguardia del sito nucleare e scarsa pianificazione in caso di nuova emergenza: “Un grande terremoto può colpirci in ogni momento, siamo nel bel mezzo del pericolo. Ma noi siamo troppo concentrati sul come raffreddare il reattore e trattare l’acqua radioattiva. E sebbene abbiamo 1500 persone che si stanno occupando di questi problemi, non abbiamo costruito un argine protettivo”.

Mentre vengono rese pubbliche nuove immagini dello tsunami di quel drammatico 11 marzo, riprese dalla guardia costiera, il premier nipponico Naoto Kan ha annunciato l’istituzione a metà di maggio di una commissione d’inchiesta indipendente sulla crisi nucleare di Fukushima, con l’obiettivo di individuare le cause che hanno portato al peggior disastro dopo Chernobyl.