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Russia stop all'export di petrolio

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Russia stop all'export di petrolio

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I gruppi petroliferi russi non esporteranno prodotti petroliferi nel mese di maggio per fronteggiare la carenza interna.

Un paradosso per un paese primo produttore al mondo non solo di gas, ma anche di petrolio.

Un fenomeno dovuto al fatto che i grandi gruppi petroliferi locali preferiscono esportare i propri prodotti piuttosto che abbassarne il prezzo come chiesto dalle autorità antitrust.

Secondo il vice ministro dell’energia Serghei Kudraciov l’aumento del costo del greggio ha spinto i gruppi petroliferi verso altissimi profitti. Ora le stesse compagnie sono costrette a fare convergere la propria produzione sul mercato interno.

Le cifre evidenziano una crescita del 40% dei barili di petrolio esportati nel primo trimestre del 2011 rispetto al 2010 a fronte di un calo del 6% delle consegne sul mercato interno sempre nel periodo in questione. Un litro di benzina costa in media 60 centesimi di euro a Mosca, molto piu’ cara invece nelle regioni montagnose.

Una misura che in ogni caso non ridurrà il traffico nelle grandi città.