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Onu: non c'è accordo sulla condanna del regime siriano

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Onu: non c'è accordo sulla condanna del regime siriano

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Non c‘è accordo alle Nazioni Unite per una condanna unanime della repressione in Siria. Russia e Cina fanno valere il diritto di veto e bloccano la dichiarazione con cui il Consiglio di Sicurezza dell’Onu doveva ufficialmente condannare le azioni del regime siriano. La richiesta era giunta da quattro paesi europei: Germania, Francia, Regno Unito e Portogallo. Ecco l’intervento dell’ambasciatore russo:

“Secondo noi interferire con la situazione in Siria potrebbe costituire una seria minaccia alla stabilità della regione, inclusi tentativi di spingere per soluzioni preconfezionate o schierarsi da una parte piuttosto che dall’altra”.

Opposta la posizione degli altri membri del Consiglio. L’ambasciatore tedesco:

“I dimostranti non hanno carri armati. Non arrestano la gente arbitariamente. Non impediscono ai giornalisti di parlare. La violenza continua contro manifestanti inermi è assolutamente inaccettabile”.

Mentre duecento membri di Baath lasciano il partito protestando contro la repressione, le Ong pubblicano un nuovo bilancio: 500 i civili morti dal 15 marzo, intanto le forze di sicurezza tagliano acqua ed elettricità a Deraa, dove è partita la contestazione.