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Hamas e Fatah, le tappe della controversia

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Hamas e Fatah, le tappe della controversia

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In un territorio cosí piccolo e frammentato come quello riservato ai palestinesi, la frattura era un’aberrazione. Uniti, i palestinesi sono senz’altro piú forti ed è stato il popolo a capirlo per primo. A marzo, una gigantesca manifestazione a Gaza e in Cisgiordania reclama la fine della lotta fratricida tra Fatah e Hamas.

Nelle legislative del 2006, Hamas, il movimento islamico le cui radici sono legate ai Fratelli Musulmani, viene votato dalla maggioranza dei palestinesi. Un governo di unità nazionale, che si tiene in equilibrio fra il presidente Mahmoud Abbas, di Fatah, e il premier Ismail Hanyeh, di Hamas, ha peró vita breve.

Nel giugno 2007, scontri scoppiano tra i pro-Fatah e i pro-Hamas. Una mini-guerra civile che causa piú di 100 morti e la spartizione dei territori palestinesi: Hamas prende il controllo della Striscia di Gaza ed espelle Fatah, che comanda in Cisgiordania.

Ma bisogna risalire molto piú indietro nel tempo per trovare le radici della rottura. Hamas, creato nel 1987 dallo Sheikh Yassin dopo la prima intifada, e Fatah, fondato nel 1965 da Yasser Arafat, si contrappongono su una questione in particolare.

Gli accordi di Oslo, firmati a Washington nel 1993 tra Yasser Arafat e Shimon Peres, gettano le basi del processo di pace che Hamas respinge fin dall’inizio. Tuttora il movimento non riconosce Israele.

Anni di divisione hanno fatto diminuire le possibilità per i palestinesi di far sentire la propria voce. La riconciliazione dovrebbe quindi essere uno sviluppo a loro favorevole.

“Fatah e Hamas – sottolinea Uzi Rabi, dell’Università di Tel Aviv – ne trarranno grande beneficio se formeranno un fronte unito e questo aiuterà a fare piú pressione su Israele e sugli Stati Uniti.”

La caduta di Mubarak in Egitto, che partecipava all’embargo contro Gaza ed era visto come un nemico da Hamas, puo’ aver favorito l’intesa, ma l’accordo preoccupa Israele, per cui Hamas rimane un movimento terrorista.

“Ció che dobbiamo sapere – spiega l’ex negoziatore israeliano Yossi Beilin – è se Hamas avrà voce in capitolo nella sicurezza della Cisgiordania e se un governo con Hamas autorizzerà Mahmoud Abbas, il Presidente Palestinese, a negoziare per la pace con Israele.”

L’ipotesi che Hamas riconosca Israele rimane una grande incognita, ma se la riconciliazione tra i palestinesi durerà nel tempo, forse qualcosa potrebbe cambiare.