ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

William e Kate: il primo matrimonio high-tech

Lettura in corso:

William e Kate: il primo matrimonio high-tech

Dimensioni di testo Aa Aa

Chi non figura nella lista dei 1900 invitati da Kate e William, potrà consolarsi seguendo in diretta la cerimonia sul Royal Channel: il canale ufficiale su YouTube di Buckingham Palace.

Saranno le prime nozze reali celebrate sulla rete.

Il 29 aprile la diretta partirà alle 10: una cronaca via blog commenterà il corteo matrimoniale, l’ingresso degli sposi in chiesa e la cerimonia. Gli utenti potranno interagire con commenti e firmare il libro degli ospiti per le felicitazioni agli sposi.

Il monumento londinese, che in questi giorni concentra la maggior parte dell’interesse, è sicuramente l’Abbazia di Westminster, dove Kate e William pronunceranno il loro sì.

Un’applicazione iPad ne offre una visita in 3D. A crearla Imogen Levy, che spiega: “Ho pensato qualcosa per le persone che non possono visitare l’Abbazia. Per chi si trova all’estero, chi vuole disperatamente vedere cosa c‘è dentro, per chi non può visitare l’Abbazia dopo il matrimonio o prima”.

L’incoronazione della regina Elisabetta nel 1953 è stato il primo grande evento trasmesso in diretta in 5 Paesi europei. Nel 1981 il matrimonio di Carlo e Diana ha segnato un altro record, con 750 milioni di persone incollate davanti al televisore per seguire l’evento. Trent’anni dopo per William e Kate sarà la rete a farla da padrona.

La giornalista Jennie Bond, che segue la famiglia reale, racconta di una regina Elisabetta alle prese con le nuove sfide high-tech: “A volte sono dispiaciuta per lei, perché deve fare i conti con una rivoluzione tecnologica del tutto nuova. Ai suoi tempi c’era la radio, sicuramente la televisione ha imparato a gestirla e anche abbastanza abilmente ora. Ma adesso c‘è quest’ammasso di tecnologia là fuori”.

In 60 anni di regno Elisabetta II ha saputo adattarsi alla rivoluzione mediatica in corso. È stata una dei primi capi di stato a inviare un’email da una base militare nel 1976. Oggi possiede un Blackberry e ascolta la musica con un Ipod. Nel 2009 ha aperto un profilo su Twitter e l’anno successivo su Facebook, dove naturalmente sarà possibile seguire il matrimonio.

Joanna Shields, vice-presidente di Facebook Europa spiega: “Abbiamo pensato a nozze reali alle quali tutti sono invitati, dove ognuno può partecipare con i suoi amici”.

Certo non sarà come essere presenti alla cerimonia dal vivo, ma si farà a meno dell’affannosa caccia al vestito per l’occasione.