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Siria: Damasco usa la forza contro i manifestanti

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Siria: Damasco usa la forza contro i manifestanti

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Una repressione senza pietà. È quella messa in atto dall’esercito a Deraa, nel sud della Siria. La città, dove lo scorso 15 marzo sono iniziate le proteste contro il presidente Bashar Al Assad, resta assediata dai militari.

La denuncia arriva dalle organizzazioni umanitarie.

Nel Paese le vittime, dall’inizio della contestazione, sarebbero più di 400. Almeno cinquecento i manifestanti arrestati.

Dalla comunità internazionale crescono gli appelli per la fine delle violenze. L’ultimo, in ordine di tempo, dal presidente francese Sarkozy e dal premier italiano Berlusconi.

E mentre molti governi europei mettono a punto piani per far rientrare dalla Siria i propri cittadini, Londra e Washington ipotizzano sanzioni contro Damasco.

Circa duemila persone intanto sono scese in piazza anche a Baniyas, nel nord-ovest del Paese, per scandire slogan contro il regime. Immediatamente i carri armati si sono posizionati sulle colline che circondano la città pronti a stroncare la rivolta popolare.