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Il mondo ricorda il disastro di Chernobyl

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Il mondo ricorda il disastro di Chernobyl

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Il 26 aprile 1986 è iniziato da appena un’ora e 23 minuti a Chernobyl. Alla centrale nucleare esplode il reattore numero 4 e rilascia nell’atmosfera una quantità di radiazioni superiore di centinaia di volte a quella delle bombe sganciate su Hiroshima e Nagasaki. Venticinque anni dopo, il mondo ricorda il più grave incidente nucleare civile della storia.

Dmitri Medvedev e Viktor Ianukovich, presidenti di Russia e Ucraina, insieme alla Bielorussia i due Paesi più colpiti dalla nube radioattiva, hanno partecipato alla cerimonia di commemorazione sul luogo del disastro. “La tragedia di Fukushima – ha detto Medvedev – ha dimostrato che dobbiamo prendere ulteriori misure per rendere l’energia nucleare più sicura, per fare sì che questa energia possa continuare a fare quello che deve fare. Per questo noi dobbiamo unirci. Forse dovremmo pensare a nuove norme che funzionino per tutto il pianeta” – ha aggiunto Medvedev, annunciando che proporrà ai Paesi del G8 iniziative concrete in tal senso.

A venticinque anni di distanza, il bilancio della catastrofe è ancora oggetto di controversie. Le autorità ucraine stimano che circa 5 milioni di persone abbiano sofferto per le conseguenze. E lanciano un nuovo appello alla comunità internazionale affinché aiuti Kiev. Il reattore nuermo 4 non è ancora isolato e occorre costruire al più presto il nuovo sarcofago, per sostituirne uno pieno di pericolosi buchi e crepe.