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Yemen: manifestanti, non possiamo fidarci di Saleh

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Yemen: manifestanti, non possiamo fidarci di Saleh

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Nessuna transizione: Ali Abdullah Saleh deve lasciare. Questa la posizione della piazza in rivolta a Sanaa. I manifestanti sono scettici sull’efficacia del piano del Consiglio di Cooperazione del Golfo, accettato dal presidente yemenita.

Prevede che Saleh, in cambio dell’impunità, passi i poteri al suo vice e affidi ad un leader dell’opposizione l’incarico di formare un governo di unità nazionale, in vista di nuove presidenziali entro due mesi.

Nella piazza di Sanaa un uomo dichiara: “Ali Saleh è un bugiardo, non gli crediamo. Ci ha mentito per 33 anni, non è stato affidabile in nulla”. Un giovane lo incalza: “Il Piano del Consiglio di Cooperazione del Golfo gioca sulla pelle dei giovani rivoluzionari. Vogliono che rinunciamo alle nostre vere richieste, quelle che ci hanno spinto fuori dalle case: ovvero la caduta del regime”.

Il timore è che Saleh approfitti del periodo transitorio per riacquistare potere. D’altra parte l’opposizione, sebbene sostenga il piano, non vuole aderire al governo di unità nazionale e garantire l’impunità al presidente.