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Cisgiordania: scontri dopo le vittime israeliane

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Cisgiordania: scontri dopo le vittime israeliane

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Mattinata di scontri in Cisgiordania tra giovani palestinesi e soldati israeliani, dopo la morte prima dell’alba di un ebreo, nipote del ministro dell’educazione, e il ferimento di altri 4.

A sparare, un poliziotto dell’Autorità nazionale palestinese messo in allarme da movimenti sospetti. Le vittime facevano parte di un gruppo di fedeli ultra ortodossi, penetrato nella zona autonoma senza autorizzazione per pregare sulla tomba di Giuseppe.

Una provocazione, secondo i palestinesi:“Abbiamo una commissione d’inchiesta. Ma è il comportamento dei coloni ad aver creato questa situazione”, dice Saeb Erekat membro del comitato esecutivo dell’Olp, “Riteniamo che il governo israeliano ne sia responsabile”.

Situato nei pressi della città di Nablus, il sepolcro èstato per secoli meta di pellegrinaggio per gli ebrei.

Evacuato nel 2000, é ora una moschea. L’esercito israeliano vi autorizza visite notturne regolarmente.

Ma negli ultimi mesi, giovani coloni hanno tentato a più riprese di arrivare al luogo sacro, esigendone l’apertura permanente.