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I diritti dei cyber-clienti

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I diritti dei cyber-clienti

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Nikita, dal Belgio chiede: “Anche quando vedo qualcosa di interessante e magari non troppo caro su internet, esito a comprarlo on line, soprattutto se il venditore si trova in un paese diverso dal mio. Quali sono i diritti di un ciber-cliente? e a chi ci si deve rivolgere in caso di problemi?”

Bruno Dupont, European Affairs Consultancy, risponde: “Quando si compra qualcosa ricorrendo al commercio elettronico bisogna stare molto attenti a un certo numero di questioni elementari. Ad esempio è bene assicurarsi che il venditore esista davvero, magari verificando il suo indirizzo, o verificare la sua serietà guardando l’insieme dei prodotti che propone in vendita.

E poi bisogna leggere le condizioni e le clausole del contratto. Si possono ancora porre domande al venditore, generalmente c‘è un numero di telefono, che comunque serve per potersi assicurare che esista davvero e magari stabilire un contatto materiale con lui. Ci sono altri rischi significativi. Il primo, che fa sempre paura agli acquirenti è la difficoltà in termini delle modalità di pagamento, che non uguali nei 27 stati membri. Dunque si tratta di un problema. Si deve sapere che la legislazione europea sulle procedure di regolamentazione delle liti di scarsa entità permette di reclamare in maniera semplice e poco costosa, e ciò vale per i casi fino a 2000 euro. Nel quadro di questa procedura basta scaricare un formulario di domanda che potrà essere inviato all’autorità giuridizionale competente del proprio paese. Lo stesso accade al livello dell’Ufficio europeo delle Unioni dei consumatori, che si trova a Bruxelles e raccoglie l’insieme delle associazioni dei consumatori e che dialoga con le istituzioni europee per portare avanti le regole di protezione.