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Yemen, Saleh: "non me ne vado"

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Yemen, Saleh: "non me ne vado"

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Resta ben saldo sul suo scranno il Presidente dello Yemen Ali Abdullah Saleh. Proteste e repressione continuano nel Paese in cui i cittadini scendono per strada da più di un mese per chiedere un cambio di regime.

Resterò in carica e fedele alla legittimità costituzionale ha ripetuto ieri a Sanaa il Capo di Stato al potere da 32 anni. Per ora la sua sola concessione è consistita nel promettere che non sarà candidato alle elezioni del 2013.

Ieri intanto è stata ancora una giornata di sangue: almeno 6 le vittime negli scontri tra manifestanti e polizia. Un uomo in motocicletta a Hodeida, nell’Ovest del Paese, ha aperto il fuoco contro i manifestanti e si è dato alla fuga: un morto e 8 feriti gravi.

A Aden, nel Sud del Paese, un agente di polizia è stato ucciso e altri 3 sono rimasti feriti in modo grave. Intanto continua il lavoro di mediazione dei Paesi del Golfo. Imminente un viaggio a Sanaa del ministro degli Esteri saudita per sottoporre a Saleh un piano per la transizione.