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Tim Hetherington e Cris Hondros, i reporter uccisi a Misurata

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Tim Hetherington e Cris Hondros, i reporter uccisi a Misurata

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Avevano entrambi 41 anni e vivevano a New York Tim Hetherington e Chris Hondros, i due fotografi di guerra uccisi a Misurata.

Erano lì per raccontare la strage. Su via Tripoli c’era una calma inusuale. Hanno deciso di tornare indietro, non c’era nulla da fotografare. È stata la loro condanna a morte.

Hetherington era stato nominato all’Oscar per un suo documentario sull’Afghanistan. Aveva seguito i conflitti anche in Liberia e in Sierra Leone.

Hondros era stato finalista del Premio Pulitzer nel 2004. Prima della Libia era stato in Kosovo, Iraq e Afghanistan. Nel 2006 aveva vinto la Medaglia d’oro Robert Capa, il più alto riconoscimento per la fotografia di guerra.

“Non uccidiamo nessuno civile. Abbiamo bisogno di verificare la circostanza in cui i giornalisti sono morti – spiega Moussa Ibrahim, portavoce del governo di Gheddafi – È una guerra. Le persone muoiono dalla nostra parte e dalla loro parte. Non conosciamo la circostanza, ma siamo molto tristi per la morte di qualcuno”.

“A Misurata pioggia indiscriminata di razzi ma nessun segno della Nato”, aveva scritto Hetherington qualche ora prima di morire in un messaggio postato via Twitter.