ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

No agli addestratori. Tripoli minaccia anche Roma

Lettura in corso:

No agli addestratori. Tripoli minaccia anche Roma

Dimensioni di testo Aa Aa

Minacce a Roma, Londra e Parigi. Tripoli risponde all’annunciato invio in Libia di addestratori militari, mettendo in guardia l’Occidente dalle sue possibili conseguenze.

Duro anche il giudizio del ministro degli esteri russo Lavrov, che individua nell’iniziativa il preludio a un attacco via terra, esulante dal mandato delle Nazioni Unite.

Ai ribelli che da Misurata parlano di nuove perdite, la stampa del regime risponde accusando la Nato di aver intercettato una petroliera libica e provocato morti e feriti, con i suoi raid nella regione di Gharyan, a sud-ovest di Tripoli.

Fermare violenze e combattimenti per arrivare a un cessate il fuoco immediato e verificabile, il nuovo appello rivolto agli uomini di Gheddafi dal Segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon.

Diversi, secondo la stampa tunisina, gli avamposti al confine intanto in mano ai ribelli e sempre più gli agenti di frontiera che avrebbero voltato le spalle al Colonnello.

Più che nei raid aerei, la speranza degli insorti sembra ormai risiedere in una manovra a tenaglia che avvicini Tripoli.

Le rassicurazioni francesi sull’intensificarsi dei propri attacchi non paiono fare breccia. In sempre più vedono in stallo sul terreno e crescente prezzo di sangue, la prova dell’inefficacia della strategia Nato.