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Misurata, la sopravvivenza quotidiana sotto l'assedio

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Misurata, la sopravvivenza quotidiana sotto l'assedio

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I bombardamenti delle forze di Gheddafi non sono l’unico problema per il mezzo milione di abitanti di Misurata, sotto assedio da quasi due mesi. Anche l’approvviggionamento quotidiano di beni di prima necessità sempre più scarsi ha reso complicata la sopravvivenza quotidiana.

Questi uomini aspettano che il panettiere sforni qualche pagnotta, indispensabile non solo per sfamarsi, ma anche come mezzo di scambio per procurarsi acqua o medicine.

“Scarseggia il combustile necessario per la panetteria. Ma il vero problema sono i bombardamenti. Ci sentiamo in pericolo perché sono molto vicini, siamo esposti alle bombe e alle sparatorie”.

Fare la coda per procurarsi da mangiare può rappresentare un rischio mortale: i cecchini sono pronti a sparare anche su chi perlustra la città in cerca di cibo ed acqua.

Lo stesso pericolo che corre il proprietario di questo negozio. Il suo forno aveva dovuto chiudere ed è riuscito da poco a riprendere l’attività.