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Uso bombe a grappolo a Misurata, condanna Onu

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Uso bombe a grappolo a Misurata, condanna Onu

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Le Nazioni Unite hanno condannato l’uso di bombe a grappolo da parte delle forze di Gheddafi a Misurata, città diventata simbolo della guerra civile libica, sotto assedio da oltre sette settimane.

Un ricorso che potrebbe configurare un crimine internazionale. A confermare le prove dell’uso di questo tipo di armi, l’ONG Amnesty International.

Donatella Rovera, ricercatrice Amnesty International

“Ho visto bombe a grappolo nel centro della città, abbiamo identificato munizioni fabbricate in Spagna, quindi posso confermare che questo tipo di armi sono state usate nel centro della città e in altri quartieri abitati, nella zona est vicino al porto così come nei quartieri occidentali. Ci sono molte prove dell’uso indiscriminato di missili Grad.

Molte persone hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni e si sono rifugiate in altri quartieri; quartieri che sono stati successivamente attaccati, con morti e feriti tra i civili”.

La comunità internazionale si mobilita intanto per gli aiuti umanitari. Questa nave, salpata da Bengasi alla volta di Misurata, trasporta 500 tonnellate di cibo e medicinali. A bordo, staff dell’organizzazione internazionale per la migrazione e 13 medici.