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Violenze in Nigeria dopo la vittoria di Jonathan

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Violenze in Nigeria dopo la vittoria di Jonathan

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Esplode la violenza in Nigeria dopo la vittoria di Goodluck Jonathan alle presidenziali.

Contro di lui, cristiano del sud, la rabbia del nord musulmano fedele al rivale sconfitto Muhammadu Buhari.

Chiese, moschee, negozi e abitazioni sono stati dati alle fiamme. La croce rossa parla di un numero imprecisato di morti e di quasi 300 feriti, 15 mila gli sfollati.

A Kaduna è stato imposto il coprifuoco, disordini anche a Kano e altre città di questo paese, gigante demografico e petrolifero d’Africa.

Basta con le violenze, nessuna ambizione politica vale la vita anche di un solo nigeriano. Questo l’appello del capo di stato uscente riconfermato con 22 milioni di suffragi.

Tutto regolare, dicono gli osservatori. Dodici milioni di voti a Buhari, già capo di una giunta militare negli anni ottanta, che però parla di risultati manipolati, di voti rubati al nord e chiede controlli.