ULTIM'ORA

Lettura in corso:

Una nuova era per Cuba?


Cuba

Una nuova era per Cuba?

I cubani, seppur a certe condizioni, potranno comprare e vendere auto e abitazioni: una cosa mai vista da 50 anni a questa parte. La misura, tra le più simboliche, rientra tra le trecento adottate dal Congresso del Partito comunista cubano.

Riforme storiche che hanno lo scopo di salvare il Paese dalla bancarotta, ma che tra la gente de l’Avana suscitano perplessità: “Le intenzioni del governo sono buone – dice Raul Ortega, pensionato di 72 anni – però non vedo come potranno migliorare le cose”.

Cuba avanza a piccoli passi verso un’economia di mercato. Liberalizzazione del commercio, riforme delle sovvenzioni e delle imposte. Ma per alcuni le riforme sono troppo poche e troppo in ritardo:

“È come se i cambiamenti – sostiene l’economista dissidente Oscar Espinoza Chepe – fossero su un carretto tirato da un cavallo, mentre la crisi va a una velocità supersonica e ciò è decisamente molto pericoloso”.

In effetti la vita a Cuba è sempre estremamente difficile. Tra le misure annunciate, quella che crea più inquietudine è la soppressione della ‘libreta’, la tessera di razionamento che permette a ogni cubano di disporre di un paniere di prodotti a prezzi sovvenzionati.

Scettici sui progressi economici, i cubani hanno apprezzato l’idea inedita del presidente Raul Castro di limitare a dieci anni il mandato dei dirigenti, compreso il suo, in modo da svecchiare la classe politica.

“In realtà – ribadisce un ragazzo – occorre dare spazio alla gioventù. Obbligatoriamente devono dare spazio ai giovani. Perché il mondo di oggi non è più il mondo di 50 anni fa”.

Più di 50 anni dopo la rivoluzione castrista, i dirigenti cubani parlano di un quinquennio per rinnovare la società. Per molti analisti le riforme economiche e politiche pur non rivoluzionarie

accenderanno un barlume speranza tra le nuove generazioni.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

Prossimo Articolo

mondo

Azerbaijan, pugno di ferro contro manifestanti