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Libia: sottovalutato Gheddafi secodo Parigi

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Libia: sottovalutato Gheddafi secodo Parigi

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Le forze Nato hanno colpito Tripoli e la città natale di Gheddafi, Sirte. La situazione sul piano militare resta però “difficile e confusa”, come ha ammesso il ministro della difesa francese Alain Juppé, per il quale le forze di Gheddafi sono state sottovalutate. Parigi resta ostile all’impiego delle truppe di terra e favorevole a una soluzione politica. Il Regno Unito punta invece a uno sblocco inviando strateghi militari a Bengasi.

I ribelli libici proteggono l’avamposto occidentale di Ajdabiyah dai lealisti. Per loro gli attacchi della Nato sono tutt’altro che coordinati.

“Sinceramente a volte la Nato ci dice che è con noi, che ci sono vicini, altre volte ci dicono di stargli alla larga e a volte ci colpiscono. In realtà non sembrano in grado di gestire la situazione”.

E nell’attesa che le forze internazionali decidano in accordo se proseguire via terra, se armare i ribelli o se intensificare ancora i raid aerei, ad Ajdabiyah c‘è chi impugna non le armi, ma la chitarra.

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