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Finlandia: ultranazionalisti, no ad aiuti Ue per Portogallo

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Finlandia: ultranazionalisti, no ad aiuti Ue per Portogallo

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Il partito dei “Veri finlandesi”, il movimento anti-europeo, rinvigorito dalla netta affermazione elettorale, promette che il pacchetto di aiuti, elaborato da Unione europea e Fondo monetario internazionale per il Portogallo, non resterà in piedi.

“Dobbiamo riaprire i negoziati con L’unione europea e credo ci saranno diversi e nuovi suggerimenti – spiega il leqder Timo Soini – Se andremo al governo, parteciperemo ai negoziati e avremo qualcosa da dire. Qualcosa di nuovo sta per accadere. E questo è un gran bene, perché questi salvataggi evidentemente non hanno funzionato”.

I conservatori hanno conquistato 44 dei 200 seggi parlamentari, il Partito social-democratico 42 e gli ultranazionalisti 39. Il partito di centro guidato dal premier uscente, Mari Kiviniemi, ottiene 35 seggi.

“Abbiamo scritto la storia”, ha detto Jyrki Katainen, il leader dei conservatori, che dovrebbe guidare il futuro esecutivo: mai prima d’ora il suo partito aveva rappresentato la prima forza politica del paese.

Si potrebbe profilare un governo di coalizione tra conservatori e socialisti che dovrà essere formato entro la fine di maggio.

Ma il vero trionfo dei Veri finlandesi e del loro carismatico leader, Timo Soini, portatore di una politica populista, euroscettica e, soprattutto, xenofoba.