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Gheddafi: non usiamo bombe a grappolo

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Gheddafi: non usiamo bombe a grappolo

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Bombe a grappolo e razzi terra terra. Gheddafi li avrebbe usati contro i quartieri residenziali di Misurata, secondo le accuse di alcuni testimoni e delle organizzazioni umanitarie.

Armi vietate che mettono a rischio i civili di queste zone densamente popolate, sotto assedio dall’inizio della rivolta.

Notizia preoccupante, dice la Casa bianca, mentre Tripoli nega:

“Li sfidiamo a provarlo”, ribatte il portavoce del governo libico, “Usare queste bombe lascia traccia per giorni e settimane. Noi sappiamo che la comunità internazionale arriverà presto e in massa nel nostro paese. Quindi non faremmo mai una cosa simile che potrebbe farci incriminare. Anche se fossimo davvero dei criminali”.

Intanto, una nave con un migliaio di evacuati ha lasciato la città diretta a Bengasi.

Presa tra due fuochi, a corto di viveri ed elettricità, la popolazione di Misurata si è rifugiata nei quartieri più sicuri, dopo il potente attacco nella notte tra venerdì e sabato dei carri armati e dei missili del colonnello.

E scontri violenti sono in corso nei dintorni di Ajdabiya, nell’est della Libia. Da qui è partita la nuova controffensiva degli insorti che, favoriti dai raid della Nato, controllerebbero ora la strada per Brega e sarebbero di nuovo a qualche chilometro soltanto da questo importante centro petrolifero.