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Siria: la mano pesante del regime denunciata dalle organizzazioni per i diritti umani

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Siria: la mano pesante del regime denunciata dalle organizzazioni per i diritti umani

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Arrestati, immobilizzati e fatti sdraiare a terra per essere poi picchiati. Così le forze di sicurezza siriane cercano di mettere a tacere le proteste contro il regime. Sono le immagini di un video amatoriale girato a Banias, una delle molte città teatro di manifestazioni fiume in questo venerdì di preghiera.

Secondo le organizzazioni per i diritti umani centinaia di persone, tra cui minorenni, sono state arrestate e torturate in un mese di proteste.

Il venerdì di preghiera ha rilanciato la mobilitazione in tutto il paese. Decine di migliaia di persone sono scese in piazza dalla città meridionale di Deraa, dove era cominciata il 15 marzo, fino alla capitale e al nord.

Le proteste si rafforzano all’indomani della formazione di un nuovo governo, un esecutivo che resta comunque con pochi poteri in un paese dominato dal solo partito Baath. E anche il gesto del presidente di rilasciare centinaia di prigionieri è stato definito insufficiente.

Così a Deraa un altro busto di Assad padre cade sotto le spinte delle proteste per la democrazia.