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Argentina: ergastolo per l'ultimo dittatore

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Argentina: ergastolo per l'ultimo dittatore

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Ergastolo: l’ex presidente de facto, Reynaldo Bignone, ultimo dittatore argentino tra l’82 e l’83, è stato condannato da un tribunale di Buenos Aires. 

Bignone, in precedenza condannato a 25 anni, fu l’uomo della transizione, aveva preso le distanze dai generali e sin dal suo insediamento annunciò la tenuta di libere elezioni per due anni dopo.  Fu lui a passare la mano al presidente eletto, ma anni prima aveva diretto uno dei più terribili centri di detenzione.  

Ha ottantacinque anni, sconterà la pena ai domiciliari, ma è comunque una pena che non sembrava più poter arrivare, perché c’era l’amnistia, sui crimini della dittatura. 

Dall’anno scorso, dopo il varo della deroga alla legge d’amnistia, si moltiplicano i processi contro 800 esponenti della dittatura. Decine le condanne già comminate. Oggi sono stati condannati, tutti all’ergastolo, anche due ex generali, e poi Luis Patti, ex vice-commissario di polizia, che sconterà la pena in carcere.  Notizia, questa, che ha scatenato l’applauso dei presenti: parenti delle vittime della repressione, come le madri di plaza de Mayo, e varie organizzazioni per i diritti umani.

Sono circa trentamila le vittime della repressione negli anni della dittatura, tra il 1976 e il 1983.