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Italia: sì della Camera al 'processo breve'

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Italia: sì della Camera al 'processo breve'

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Il processo breve passa alla camera. L’opposizione insorge. Una giornata di fuoco dentro e fuori il Parlamento italiano per una legge fortemente voluta da Berlusconi e maggioranza e considerata dall’opposizione l’ennesima legge ad personam. 314 voti a favore 296 contrari, il risultato arriva dopo settimane di discussione e conferma i numeri della maggioranza.

“Berlusconi fa politica per motivi giudiziari” ha detto Antonio Di Pietro. “Ai tempi miei c’erano due tipi d’imputati uno che faceva il latitante e se ne andava a Hammamet e uno che veniva in procura ad ammettere i fatti. Lui ha inventato il terzo tipo: me ne vado in parlamento per farmi le leggi per non farmi processare”.

“E noi vi diciamo che non ci faremo processare nelle piazze” ha detto nel suo intervento Fabrizio Cicchitto. “Noi vi diciamo che non abbiamo nei vostri confronti nessun complesso d’inferiorità”.

La riforma riduce i tempi di prescrizione per chi, incensurato, non abbia ancora subito una condanna di primo grado. Ridurrà di 8 mesi il processo Mills in cui è imputato il Presidente del Consiglio. Processo destinato comunque alla prescrizione nel gennaio 2012. Fuori da Montecitorio la protesta dell’opposizione compresi cittadini de L’Aquila. Critica l’Anm che commenta: “è una sconfitta per lo Stato”.