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Il Consiglio d'Europa ancora contro la pena di morte

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Il Consiglio d'Europa ancora contro la pena di morte

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La pena di morte è ancora contemplata, anche in democrazie blasonate.

A condurre una battaglia senza sosta, il Consiglio d’Europa, che ha votato giovedì, un rapporto per sensibilizzare ancora una volta Stati Uniti, Giappone e Bielarussia a mettere fine a questa pratica barbara.

Proprio ieri è stato inaugurato un sito web che offre tutti i dati sulla pena capitale nel mondo. La sua curatrice:

Sandra Babcock della Northwestern University School of law:

“Abbiamo portato avanti una ricerca in 90 paesi così come nei Territori palestinesi e Taiwan, che ancora contemplano la pena di morte nel proprio diritto. Alcuni di questi Paesi la eseguono di diritto e di fatto, in altri invece c‘è una moratoria di fatto”.

La Bielorussia aspira a diventare membro del Consiglio d’Europa, ma prima deve rivedere il proprio diritto penale. Infatti il regolamento del Consiglio non ammette Stati che contemplino la pena capitale.

Renate Wohlwend del partito popolare:

“Con la caduta del muro di Berlino, è diventata una condizione per diventare membro del Consiglio. Ritengo che sia stata una delle maggiori conquiste del Consiglio: renderla una pre-condizione d’adesione”.

In Russia, stato membro, di fatto vige una moratoria.