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Doha: per i ribelli libici fondi e "aiuti materiali"

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Doha: per i ribelli libici fondi e "aiuti materiali"

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Ci saranno fondi di sostegno per i ribelli libici e aiuti “materiali”. La riunione del gruppo di contatto per la Libia si chiude a Doha lasciando aperta la possibilità di armare gli insorti in nome del diritto di autodifesa. Sono d’accordo Italia e Qatar. Quest’ultimo ha già inviato missili anti-carro a Bengasi. Su un punto tutti concordano: Gheddafi se ne deve andare.

“Non vediamo una soluzione militare – dice il ministro degli esteri tedesco. C‘è bisogno di un processo politico. Siamo qui per sostenere questo processo e lanciamo un messaggio chiaro: non c‘è futuro per il Colonnello Gheddafi in questo paese. Ha avviato una guerra civile contro il suo popolo e quindi non ha più alcun diritto legittimo di parlare a nome dei libici”.

Il portavoce del Consiglio libico è convinto che Gheddafi continui a ricevere armi:

“Siamo sicuri che 500 mezzi carichi di armi sono entrati dall’Algeria. L’accesso via mare è aperto a tutti quei paesi dell’est che forniscono a Gheddafi le ultime armi russe e i blindati che sono stati usati a Misurata”.

Il Consiglio transitorio libico ha chiesto ai governi occidentali un miliardo e mezzo di dollari in aiuti umanitari in cambio di petrolio.