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Bielorussia: si cerca un giovane "non slavo"

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Bielorussia: si cerca un giovane "non slavo"

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27 anni, 1,75 circa, aspetto non slavo. Ecco l’identikit del sospetto che i servizi bielorussi (Kgb)ritengono responsabile dell’attentato che lunedì ha fatto 12 morti e circa 200 feriti nella metropolitana di Minsk. Un atto non ancora rivendicato, difficile da comprendere in un Paese gestito con pugno di ferro da Lukashenko.

“Non siamo la Cecenia e non abbiamo conflitti interni” dice una residente della capitale. “La motivazione è puramente politica, legata al nostro Presidente. Per punirlo, per spaventarlo”.

“E’ una pura atrocità” commenta una giovane di Minsk. “Se a qualcuno non piace il nostro governo, perché uccidere persone innocenti? Ho visto un ragazzino di 13 anni morto. Perché? Cosa c’entrava lui col governo?”.

Oggi la Bielorussia, ancora più isolata dopo le Presidenziali di dicembre scorso e la successiva repressione, osserva un giorno di lutto nazionale. Non mancano i sospetti che dietro l’attentato ci sia la mano del Kgb, in una sorta di strategia della tensione. Quello di lunedì sarebbe il primo attentato terroristico nel Paese.