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Attentato di Minsk: confessano i due sospetti

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Attentato di Minsk: confessano i due sospetti

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Nella giornata di lutto nazionale in omaggio alle vittime dell’attentato di Minsk, è Alexandr Lukashenko in persona ad annunciare che i due sospetti appena arrestati hanno confessato.

I due, un solo identikit era stato diramato, avrebbero ammesso tutto. Non si assumono la responsabilità solo per la bomba alla metropolitana che lunedì ha provocato 12 morti e 150 feriti, ma anche per ogni altra cosa abbia avuto a che fare con il terrorismo in Bielorussia nell’ultimo decennio, ossia due attentati, nel 2008 e nel 2005.

Il presidente, padre padrone della Bielorussia da 17 anni, precisa comunque che il movente è ancora misterioso. E allora, per far chiarezza sui mandanti, Lukashenko ha pensato bene di ordinare l’interrogatorio dei leader dell’opposizione, dando così ragione agli stessi capi del dissenso che, dopo la strage, avevano espresso il timore di un prossimo giro di vite contro di loro.