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Aiea: Fukushima non è Chernobyl

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Aiea: Fukushima non è Chernobyl

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Fukushima come pomo della discordia. L’Agenzia Atomica Internazionale mette le mani avanti dopo la decisione di Tokyo d’innalzare al livello 7 l’incidente nella centrale nucleare, il massimo di gravità mai raggiunta dopo Chernobyl, nell’aprile di 25 anni fa.

“Le dinamiche dei due incidenti sono completamente diverse” precisa Denis Flory, capo del dipartimento per la sicurezza nucleare dell’Aiea.

“Quello di Chernobyl avvenne mentre il reattore era in funzione e la cella di contenimento esplose. A Fukushima i reattori erano fermi e le celle – sebbene ci possano essere fughe ancora oggi ma non ne siamo certi – le celle hanno tenuto”.

Intanto in un mercato della città di Fukushima, a 90 chilometri dall’impianto, un rappresentante del governo giapponese ha mangiato pomodori e fragole davanti alle telecamere per rassicurare la popolazione locale.

“I risultati analitici dei differenti campioni di vegetali, frutta, vari tipi di carne, pesce e latte fresco pastorizzato in otto prefetture indicano l’assenza di iodio 131, cesio 134 e cesio 137 oppure tracce inferiori ai limiti stabiliti dalle autorità giapponesi” ha detto Flory.

Dati che contrastano con quelli raccolti da fonti indipendenti come le squadre inviate da Greenpeace che chiede di estendere la zona di protezione e ritene che almeno un milione di persone sia esponto a rischi sanitari sul medio lungo periodo. Intanto Toyota ha annunciato che la produzione sarà compromessa almeno fino a luglio.