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Gagarin: un salto gigantesco... in orbita

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Gagarin: un salto gigantesco... in orbita

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Cinquant’anni fa – per la prima volta nella storia – un uomo volava nello spazio. Chi era Yuri Gagarin, e come divenne il primo essere umano in orbita sul nostro pianeta?

Nato da una famiglia di contadini russi, Gagarin scoprì presto la sua vocazione: volare. Diventato aviatore, partecipò al programma spaziale sovietico.

Alexey Leonov, cosmonauta sovietico, amico di Yuri Gagarin: “Yuri e io fra avevamo la fama di essere piloti allegri e giocherelloni: a volte durante le lezioni, giocavamo a battaglia navale… Di certo avevamo caratteri molto simili… .”

Il progetto sovietico di volo spaziale con equipaggio umano – l’ambizioso Programma Vostok – puntava a rafforzare la leadership sovietica nello spazio, già stabilita con il lancio dello Sputnik solo tre anni prima.

Valeriy Lubinskiy, scienziato progettista della navicella Vostok 1: “Non erano solo importanti ingegneri e scienziati, erano veri idealisti, convinti che il loro obiettivo finale fosse l’esplorazione dello spazio e dei pianeti con equipaggi umani, e non vedevano l’ora di muoversi in quella direzione”.

A quell’epoca erano già stati effettuati lanci con animali a bordo. Esperimenti che però non erano bastati per capire come avrebbe reagito un uomo all’assenza di gravità e all’isolamento del volo spaziale.

Alexey Leonov: “È come far indossare un abito a un uomo e chiuderlo in una fornace, dicendogli: non aver paura, l’abito ti proteggerà. Ma la verità è che nessuno sa per certo se ti proteggerà o no. Allora successe la stessa cosa: non temere, andrà tutto bene, non sappiamo esattamente come sarà, ce lo dirai tu al ritorno”.

Il volo durò solo 108 minuti, sufficienti però per verificare che un cosmonauta poteva far funzionare senza problemi una navicella, comunicare con il centro di controllo e anche mangiare in orbita.

Valeriy Lubinskiy: “In realtà non si ritrovò a pilotare lui stesso la navicella, anche se disponeva di tutti i comandi per eseguire manualmente discesa e atterraggio, nel caso in cui il pilota automatico fosse stato inutilizzabile”.

Un’impresa storica che regalò la fama a Gagarin, e aprì la strada alle successive missioni spaziali con equipaggi umani a bordo.

Yuri Gagarin: “Devo ammettere che mi sento anche un po’ in imbarazzo, davanti ai miei amici, quando dico che il mio volo è durato solo un’ora e 48 minuti. Ma ovviamente è stato solo l’inizio, solo la prima esplorazione dello spazio”.