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Attentato di Minsk. Lukasheko chiede aiuto ai russi


Bielorussia

Attentato di Minsk. Lukasheko chiede aiuto ai russi

Sono state fermate alcune persone nell’ambito dell’inchiesta sull’attentato di ieri nella metropolitana di Minsk. In tutta la Bielorussia è stato decretato lo stato di massima allerta e una giornata di lutto nazionale per domani. La bomba esplosa alla stazione Oktiabrskaia ha provocato almeno 12 morti e circa 150 feriti, una quarantina dei quali gravi.

Accompagnato dal figlio, il presidente Alexandr Lukashenko ha reso omaggio alle vittime. La stazione della metropolitana si trova a un centinaio di metri dal palazzo presidenziale. Il capo dello stato ha chiesto aiuto al Cremlino:

“Ho avuto un colloquio con il presidente russo. Sfortunatamente loro hanno una certa esperienza per queste cose. Chiedo alle nostre forze di sicurezza di collaborare con i servizi russi. Domandate loro qualunque cosa di cui abbiate bisogno”.

L’ordigno era stato dissimulato sotto a una panca. E’ esploso all’arrivo alla stazione di un treno, all’apertura delle porte. L’attentato non è stato rivendicato e fa l’effetto di un fulmine a ciel sereno in questo paese che ha conosciuto tumulti politici ma è etnicamente omogeneo e senza conflitti religiosi.

Il governo parla di un atto di destabilizzazione dall’esterno. L’opposizione, che lotta contro un presidente al potere da 17 anni, teme un nuovo giro di vite.

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