ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Turchia, bilancio della presidenza Consiglio d'Europa

Lettura in corso:

Turchia, bilancio della presidenza Consiglio d'Europa

Dimensioni di testo Aa Aa

Dopo cinque mesi alla presidenza del Consiglio d’Europa, per Ankara è giunto il momento di un bilancio.

La Turchia cederà il timone il prossimo undici maggio. Al presidente dell’assemblea parlamentare abbiamo chiesto quale pensa sia stato il maggiore contributo del suo paese.

Mevlüt Çavuşoğlu: “Negli ultimi tempi, la Turchia è stata incoraggiata a contribuire più attivamente alla diffusione dei valori europei e al lavoro delle istituzioni. La presidenza del Consiglio d’Europa non è che un esempio di questo contributo”.

La Turchia è tuttavia lontana dall’incarnare il profilo dell’allievo modello. Detiene anzi il primato di condanne da parte della Corte europea dei diritti umani, davanti a Russia, Romania, Ucraina e Polonia.

Un aspetto che preoccupa il commissario ai diritti umani del Consiglio d’Europa, Thomas Hammarberg: “Il problema è che la Turchia non si è conformata ad alcune decisioni della corte, il governo non le ha fatte rispettare, quindi c‘è ampio spazio per miglioramenti”.

Composto da 47 stati membri, il Consiglio d’Europa è spesso considerato l’anticamera dell’Unione europea. La Turchia ne è un membro fondatore, eppure i suoi negoziati di adesione al club dei Ventisette sono bloccati da quasi un anno.