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Arrestato Gbagbo. L'ex presidente ivoriano piantonato dai militari delle Nazioni Unite

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Arrestato Gbagbo. L'ex presidente ivoriano piantonato dai militari delle Nazioni Unite

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L’ex presidente della Costa d’Avorio, Laurent Gbagbo, è stato arrestato dalle forze fedeli a Alassane Ouattara, vincitore delle elezioni presidenziali del novembre scorso.

Gbagbo si era rifiutato di riconoscere il risultato delle urne, sostenuto in ciò dalla pronuncia della Consiglio costituzionale, e da tempo era asserragliato nella sua residenza, da ieri oggetto di un serrato fuoco da parte dei reparti fedeli a Ouattara.

L’ex presidente e la moglie sono stati subito trasferiti in un appartamento dell’Hotel Gulf, dove sono piantonati da militari delle Nazioni Unite. Nello stesso albergo si trova il quartier generale del suo antagonista, Ouattara.

Per tutta la notte nel centro della capitale ivoriana si era continuato a sparare. Nel mirino degli elicotteri dell’Onu e della missione francese Liocorno, gli edifici presidenziali, che sono andati in parte distrutti.

In mattinata la Francia aveva fatto sapere di non avere tra gli obiettivi della missione la “cacciata per mano militare” di Gbagbo. L’intervento delle forze dell’Onu, tuttavia, era stato richiesto dal segretario generale Ban Ki Mook, dopo che dal palazzo i fedelissimi di Gbagbo avevano aperto il fuoco con artiglieria pesante sulla popolazione.