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Violenti combattimenti ad Agedabia

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Violenti combattimenti ad Agedabia

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I combattimenti infuriano ad Agedabia tra le forze fedeli a Gheddafi e gli insorti. Testimoni hanno detto di avere udito sparatorie e colpi di artiglieria in quella che è considerata porta di ingresso alla parte orientale della Libia; città strategica per gli insorti, ma anche per le truppe governative decise ad annientare la resistenza.

I combattenti anti-Gheddafi si riposizionano a bordo dei loro pick-up, armati di mitragliatrici e lanciarazzi, lungo il tragitto che collega Agedabia e Brega, negli ultimi giorni teatro degli scontri più cruenti. Difficile stabilire un bilancio delle vittime.

La Nato ha fatto sapere di avere distrutto oltre 20 carri armati di Gheddafi, confermando un’intensificazione delle operazioni volte a indebolire le capacità belliche del Rais.

Che, nonostante gli appelli a porre fine alle ostilità, si mostra rilassato e sicuro. Una delegazione dell’Unione africana è giunta a Tripoli per incontrarlo, e per convincerlo a desistere.

Sarà poi la volta di Bengasi, dove la missione tenterà di convincere anche gli insorti a deporre le armi.

Il 14 aprile, alla conferenza del Cairo sulla Libia annunciata dalla Lega Araba, si dovrà parlare non solo del conflitto sulla linea del fronte, ma anche del dramma della popolazione libica, che si sta consumando lontano dalle telecamere.